Il mediano di Mauthausen: da calciatore a deportato, ecco la storia di Vittorio Staccione

“Dove andrai farà molto freddo. Se vuoi puoi tornare a casa da solo per prendere qualche abito da portare con te”. Vittorio Staccione era un uomo talmente puro che nel momento cruciale della sua storia, non ha voluto approfittare di un’opportunità di fuga che gli stavano offrendo. Aveva sempre creduto negli ideali ed era convinto che la verità, la sua verità sarebbe bastata a salvargli la vita. Ma partiamo dall’inizio. “Il mediano di Mauthausen” edito da Diarkos e scritto da Francesco Veltri, racconta la storia di un calciatore, Vittorio Staccione,… Continua a leggere

Non sottovalutate mai chi scrive racconti brevi. Recensione di “Gone with the Wind”

Vi è mai capitato di leggere un libro, amarlo alla follia e poi rimanere delusi dal loro rifacimento cinematografico? A me è successo il contrario, o meglio, ho visto un film che ho odiato tanto e subito dopo ho letto il libro che si è rivelato il mio romanzo preferito. Sto parlando di “Gone with the Wind – Via col vento!” Ho saputo dopo dell’ esistenza del libro, pensavo fosse soltanto un noioso film senza fine, mia madre lo guardava almeno una volta all’ anno e proprio non riuscivo a… Continua a leggere

Sincerely, L. Cohen: Famous blue raincoat, l’enigmatica canzone-lettera di Leonard Cohen

Una breve e malinconica lettera firmata “L. Cohen”, trascinata su di un ritmo in 3/4 e lo sfondo di una melodia in La minore. Famous blue raincoat (testo e traduzione a fine articolo – ndr) è la sesta traccia di Songs of Love and Hate (1971), terzo album del poeta e cantautore canadese Leonard Cohen, scomparso nel 2016. L’album, come i primi due che l’hanno preceduto Songs of Leonard Cohen (1967) e Songs from a Room (1969) con i quali costituisce una sorta di trilogia, fu accusato di essere deprimente. Sylvie… Continua a leggere

Le scritture analfabete

Giuseppe Ferraro, «Resistere» – Trincea e prigionia nell’Archivio Barberio Pellegrini, 2018   Sul monte san Michele, a Mormanno, in provincia di Cosenza, si erge il Faro Votivo, un sacrario dedicato ai caduti nella guerra del 1915-1918. Attorno, un bosco, un ampio parco dove idealmente riposano quei giovani militi che, partiti per il fronte, non fecero più ritorno. L’ultimo schivo raggio di un giorno soleggiato di novembre si adagia sul cippo che ricorda Gaetano Alberti, medaglia d’oro, morto a Castelnuovo il 26 luglio del 1915. Vicino a una corona di fiori,… Continua a leggere