Il Sistema Bibliotecario Vibonese: una fucina di idee nel cuore del centro storico della città

Il Sistema Bibliotecario Vibonese è un polo culturale calabrese di fondamentale importanza: fondato nel 1988 e sito nel complesso monumentale di Santa Chiara, nel centro storico di Vibo Valentia, ospita una vasta raccolta documentaria che comprende oltre 60.000 elementi per la ricerca. La struttura ha al suo interno sale di lettura, postazioni informatiche e multimediali, un’area accoglienza, una sezione dedicata ai ragazzi, uno spazio espositivo, un auditorium, nonché ampi spazi all’aperto, ideali per lo svolgimento di iniziative teatrali, musicali e cinematografiche. Vanta altresì un’intensa attività di promozione culturale: si organizzano… Continua a leggere

Ti racconto dell’Irlanda

Chi ricorda il film King Arthur girato tra Dublino e la contea di Wicklow? Le famose scogliere, il mare blu e i prati verdi? Li ho visti tutti questi luoghi, li ho visti dal finestrino un po’ logoro di un autobus. Chi ricorda i servizi dei TG negli anni ’90 su Belfast e il suo clima di guerra? Ho visto i luoghi nei quali si è svolta la storia. L’Irlanda è bella e sorprendente, in pochi sanno che la Guinness non è una birra nera ma rossa, e che la… Continua a leggere

Una finestra sull’Amazzonia: gli Indios Yanomani

“La loro caratteristica principale resta comunque la generosità: è un popolo che sa donare”     Il libro dal titolo “Una finestra sull’Amazzonia: gli Indios Yanomani “ scritto dall’Ing. Giorgio Francia per le edizioni E.M.I nel 1990, delinea in maniera armoniosa e completa il popolo Yanomani. Leggendo questo libro si nota subito l’ottima abilità descrittiva dell’autore ,in quanto leggerlo è davvero come affacciarsi dalla finestra e vedere un susseguirsi d’immagini che rappresentano una comunità ricca di tradizione, cultura, usanze, costumi ed amore immenso per la natura. Con un linguaggio lineare,… Continua a leggere

Lost in Beijing

La mia fascinazione per la Cina è iniziata sin da quando ero bambina: sono nata e cresciuta in un paesino del Sud Italia, dove vent’anni fa era ben poca la gente che avesse una vaga idea di cosa fosse o dove fosse la Cina. Per me l’Oriente è stata invece una “chiamata”, una missione. Sognavo i tetti a coda di rondine dei templi, il trucco e le maschere dell’opera, uomini e donne dagli occhi a mandorla che portavano il cibo alla bocca usando semplici bacchette di legno. All’università mi sono… Continua a leggere