Rubrica l’Emergente | UNA DONNA AUTENTICA

L’amore per l’arte e per la vita – questo teatro d’ombre, incontri, maschere e volti, sterili pantomimiche e preziose verità – è una via in cui ci si conduce a slanci d’entusiasmo e caute scelte. Brucianti di ferite e d’inattese gioie. Vitali come onde di mare feconde. Magnetici ed aspiranti. Un tramonto e un sogno alla volta. Inseguito e condiviso. In stordente equilibrio, da funamboli, tra la completezza e il vuoto.

“Tu lasciami guardare dietro le velate apparenze quali colori nascondi
e poi mettiti a cantare una canzone antica per farmi addormentare
ché nessuna notte può essere amara se tu rimani”

L’autrice Carla Gison

La scrittura della Gison, giovane attrice teatrale e docente di lettere partenopea, ben schiude quella via. La sua prosa poetica, prim’ancora che narrazione, si fa confessione col sé; fucina d’incanti e nostalgie, è un invito costante a viversi – in profondità – l’emozione e il senso dei giorni.

“Ed io che sono totalmente sbagliata
voglio solo regalarti una storia all’altezza delle tue aspettative,
farti fare sogni forti e scansare gli equivoci e le debolezze.
Ma io che sono completamente disordinata
ci proverò a darti l’ordine di un amore al sale
della nostra prima estate,
così, qualunque autunno
sarà solo vento di passaggio”

Sedando le inquietudini; i versi di Carla prorompono semplici. Attingendo dal quotidiano; le consentono di abbracciare la consapevolezza d’esser una donna di tumulti e fragilità, fiera ed intensa, “timida conchiglia splendente od onda selvaggia ed erosiva”. Una donna sempre autentica per accogliere questa vita ed “amare senza riserve”.

“Amore è chi tira il filo e ti riporta a casa.
Amore è chi ti ricostruisce dopo che altri ti avevano frantumata.
Non c’è altra descrizione dell’amore.
Devi saper amare chi è per te rinascita,
nuova primavera della vita”

E amando, l’esistenza “ha l’odore delle cose buone di primo mattino”, acquieta lasciando di sé pienezza e una lezione da raccogliere “nell’intimità delle nostre mani”.

Pillola Biografica:
Poetessa partenopea, la Gison (oltre ad essere docente di discipline letterarie e latino) è una grande appassionata di teatro e di poesia. Fin da piccolissima, la scrittura ha rappresentato per lei un prezioso momento di confessione intima col sé: un tentativo, inesauribile, di comprendere in profondità il suo essere donna nel mondo e di raccontarlo. 

 

Mirko Morello G.C.

 

Bibliografia di riferimento:
C. Gison, Nell’intimità delle nostre mani, Agrigento, MME, 2018
(versione digitale gratuita consultabile qui)

Informazioni su Mirko Morello Gallo Cassarino

Dopo svariati tentativi d'emergere con l'editoria tradizionale è diventato un fiero sostenitore del self publishing e dell'editoria digitale (Magazine Morello Edition) che gli ha permesso, a tutto tondo, di dar sfogo alla sua maestria creativa e di aiutare altri giovani artisti a far emergere la propria voce. Ha raccolto la propria attività poetica nel volume "Per incontrarsi nel tempo". Il meglio della sua produzione in prosa è esperibile ne "Il baule del migrante": ampia opera poliedrica compo-sta da 29 racconti brevi, varie illustrazioni digitali e 3 volumi di poesie eteronime.

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