La mediazione familiare a misura dei diritti dei bambini

Lo scorso novembre la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (che in Italia è stata ratificata il 29 maggio del 1991) ha compiuto trent’anni. Un testo giuridico d’eccellenza, questo, poiché riconosce, in forma coerente, tutti i bambini e le bambine quali detentori di diritti e dunque persone che partecipano attivamente alle decisioni da prendere.

La Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, che si celebra ogni anno il 20 novembre, è un’occasione per osservare e monitorare, con attenzione, il reale stato dell’infanzia nel mondo.

La Convenzione dell’ONU è composta da 54 articoli che si basano su 4 principi ispiratori:

– non discriminazione;

– superiore interesse del minore;

– diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo;

– rispetto per l’opinione del minore.

Partendo da queste densissime linee guida appare evidente il ruolo degli adulti, che sono qui precettati per riconoscere lo spazio di diritto dei minori. In quest’ottica si inserisce anche l’evento “La mediazione familiare a misura dei diritti dei bambini”, presentato dall’associazione Cri. Me. Leg. e patrocinato A.I.Me.F. (Associazione Italiana Mediatori Familiari) domenica 1° dicembre presso la Libreria “Unicorni di Carta” a Taverna di Montalto (CS).

A motivare la scelta dell’incontro è stata la dott.ssa Annunziata Procida (mediatrice familiare, criminologa e presidente Cri. Me. Leg.): tra i diritti dei bambini, stando anche a quanto scritto nella legge 54/2006, compare anche quello alla bigenitorialità, ovvero il diritto del bambino di amare e di essere amato, tutelato, sostenuto da entrambi i genitori e dalle loro famiglie d’origine. A tal proposito, la mediazione familiare, decomprimendo il conflitto coniugale, si offre quale strumento di recupero e ri-costruzione dei legami genitoriali.

Sebbene i figli di genitori separati forse oggi non vengono più discriminati come accadeva fino a poco tempo fa, la Garante per l’infanzia e l’adolescenza, nel 2018, ha ritenuto opportuno redigere la Carta dei diritti dei figli nella separazione dei genitori. Di questo importante documento ha ampiamente parlato la dottoressa Rossella Cosentino (mediatrice familiare, vice presidente Cri. Me. Leg.). Composta da dieci articoli che sanciscono altrettanti diritti di bambini e ragazzi coinvolti nel difficile periodo della separazione o del divorzio dei genitori, la Carta ha l’obiettivo di rendere consapevoli gli adulti, in primis i genitori, della necessità di mantenere inalterata la centralità del figlio nella costruzione comune del nuovo assetto familiare.

Un’attenta e accurata gestione del conflitto prima e della separazione poi offre ai figli la possibilità di vivere e metabolizzare, con il proprio tempo, l’evento separativo che, diversamente, potrebbe rivelarsi traumatico. Se al bambino viene fatto capire quanto sta accadendo, che lui a riguardo non ha alcuna colpa e che non sarà ostaggio di nessuno dei due genitori né dovrà prendere le parti di uno o dell’altro, questi avrà la possibilità di crescere avendo un modello affettivo-relazionale positivo per la sua crescita. Come affermato fin dal titolo del proprio intervento la dottoressa Anna Maria Giordano (mediatrice familiare), “i bambini di oggi saranno gli adulti di domani”.

L’infanzia, come hanno osservato le dottoresse Carmela Rosato (pedagogista) e Mariarosaria Laino (sociologa) è un’epoca della vita, una condizione dell’esistenza la cui specificità non è sempre stata riconosciuta e la cui “qualità”, nel tempo, è stata diversamente pensata. Alle trasformazioni nell’immaginario si accompagnano altrettanti mutamenti nei modi di cura ed educazione infantile. La Convenzione ONU è stata, infatti, l’esito di un investimento, culturale, scientifico e sociale sull’infanzia durato tutto il corso del ‘900, quello che, ad inizio secolo, la pedagogista Ellen Key aveva definito “il secolo del fanciullo”. L’auspicio è che questo nuovo millennio che stiamo vivendo metta realmente al centro i bambini, tutelandoli in toto dallo sfruttamento, dalla violenza, dall’indifferenza.

Giovanni Canadè
(Segretario Cri. Me. Leg.)

 

 

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