Suoni. Journal on Soundscapes and Musico-Literary Studies, Vol. 1, n. 1 (Luglio 2026)
Editors:
Pamela Parenti (Università degli Studi Niccolò Cusano)
Ellen Patat (İstanbul Üniversitesi)
Daniela Bombara (University of the Witwatersrand)
Editorial
Daniela Bombara & Ellen Patat
Prefazione “Un atto d’amore”
Alessandra Calanchi
Introduzione
Pamela Parenti
A Feminine Narration of the Phonosphere? Women Travellers and Sound in Nineteenth-Century Italy
Héloïse Faucherre-Buresi
“Era sempre quella voce.” Forme sonore della soggettività nella Marion di Annie Vivanti
Annunziata Zevola
La folla, la festa, i rituali sociali: antropofonie nella narrativa di Matilde Serao
Loredana Palma
Paesaggi sonori e processi cognitivi nel racconto Viaggio meraviglioso di Gianni nel paese delle parole di Laura Orvieto
Pamela Parenti
Melodie della solitudine. Indagini sulla sonorità nascosta dei racconti di Anna Banti
Simone Pettine
‘Per sempre sirena’: musiche al femminile nella Napoli di Anna Maria Ortese
Francesca Favaro
Il paesaggio come eco dell’anima: le donne “specchio” della ricerca esistenziale in Gozzano e Guccini
Lucas Asmaron
Intervista a Silvia Colasanti (compositrice) / An interview with Silvia Colasanti (composer)
Daniela Bombara
Feminine Soundscapes / Paesaggi sonori al femminile
Ascolti musicali accompagna la lettura di Feminine Soundscapes, primo numero di Suoni. Journal on Soundscapes and Musico-Literary Studies, attraverso una selezione delle musiche richiamate nei contributi. Alle composizioni esplicitamente citate o discusse, come le canzoni di Francesco Guccini e Anna A. di Silvia Colasanti, si affiancano suggestioni d’ascolto legate a riferimenti più generici: quando viene menzionata un’opera senza indicarne un brano preciso, la scelta proposta non trova pertanto un riscontro puntuale nei saggi o nei testi esaminati.
L’identificazione di Penso! di Francesco Paolo Tosti, su versi di Rocco Emanuele Pagliara, deriva dal confronto con il testo integrale di Nella lava, nel Romanzo della fanciulla di Matilde Serao. Il racconto riporta infatti alcuni versi della romanza omessi nell’estratto citato da Loredana Palma: “penso alla prima volta” e, poco dopo, “Ma tu, tu l’hai scordato / Dici che un sogno fu…”.
Il canto popolare citato da Gozzano come “O mio carino, tu mi piaci tanto”, attestato in diverse varianti, è proposto nella versione interpretata da Orietta Berti, Meglio sarebbe, che reca “O mia Rosina, tu mi piaci tanto”.
Nel saggio di Francesca Favaro si trova un riferimento alla canzone ’O carcerato, citata da Ortese nel Monaciello come “la canzone allora tanto in voga che s’intitolava ’O carcerato”. Si suppone che si tratti di Sto carcerato, musicata da Eduardo Di Capua, ma l’identificazione resta probabile, non certa. Il video proposto presenta una registrazione al mandolino realizzata a partire da uno spartito la cui musica è associata a due testi: ’O sentimento, di Pasquale Cinquegrana, e Sto carcerato, di Diodato Del Gaizo.
Feminine Soundscapes / Paesaggi sonori al femminile
Listening Notes accompanies the reading of Feminine Soundscapes, the first issue of Suoni. Journal on Soundscapes and Musico-Literary Studies, with a selection of musical pieces mentioned in its contributions. Alongside compositions explicitly discussed, such as songs by Francesco Guccini and Silvia Colasanti’s Anna A., it offers additional listening suggestions inspired by more general references. Where a composer or musical work is mentioned without reference to a specific piece, the selection is necessarily more interpretative, and the suggested recording should not be taken as a direct match for the discussion in the essay.
The identification of Penso! by Francesco Paolo Tosti, with lyrics by Rocco Emanuele Pagliara, emerged from a comparison with the full text of Nella lava, a story in Matilde Serao’s Romanzo della fanciulla. Serao’s text includes two lines from the song that are omitted from the passage quoted by Loredana Palma: “penso alla prima volta” and, shortly afterwards, “Ma tu, tu l’hai scordato / Dici che un sogno fu…”.
The folk song quoted by Gozzano as “O mio carino, tu mi piaci tanto” exists in several variants. The version included here is Orietta Berti’s Meglio sarebbe, which features the line “O mia Rosina, tu mi piaci tanto”.
Francesca Favaro’s essay refers to the song ’O carcerato, which Ortese describes in Il Monaciello as “la canzone allora tanto in voga che s’intitolava ’O carcerato’” (the song that was so popular at the time, entitled ’O carcerato’). This is likely to be Sto carcerato, set to music by Eduardo Di Capua, although the identification remains tentative. The video presented here features a mandolin performance based on a score associated with two different sets of lyrics: ’O sentimento, by Pasquale Cinquegrana, and Sto carcerato, by Diodato Del Gaizo.
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