CALL FOR PAPERS 2027
On 26 March 2027, it will be 200 years since the death of Ludwig van Beethoven (1770–1827), an anniversary already at the centre of international initiatives brought together under the banner BTHVN2027. These celebrations invite us to reflect on the extraordinary persistence of Beethoven’s life and work in the cultural imagination over the past two centuries. The Beethoven-Haus in Bonn has chosen to present 2027 not simply as an occasion for commemoration, but as an opportunity to explore how the music and personality of this celebrated composer continue to resonate in the present.
Suoni. Journal on Soundscapes and Musico-Literary Studies seeks to investigate this enduring presence through the deliberately broad notion of the Beethoven soundscape. This encompasses not only the actual presence of Beethoven’s compositions within an environment, but also the processes of reinterpretation — through listening practices, quotations, transcriptions, silences, images and narratives — by which Beethoven has become a cultural soundscape in his own right.
Certain fragments of his music are instantly recognisable and capable of activating a shared acoustic memory: the opening of the Fifth Symphony, with its vast accumulation of symbolic meanings surrounding the theme of ‘fate’; the ‘Ode to Joy’ from the Ninth Symphony, which has gradually evolved from a symphonic experience into a public, ceremonial and political sound associated with Europe; the Sonata quasi una fantasia, Op. 27 No. 2, known in reception history as the Moonlight Sonata; and numerous other works reworked in literature, cinema, advertising and popular culture.
Paradoxically, the Beethoven soundscape can be evoked even by the absence of sound. Consider the composer’s deafness: one of the figures who did most to shape the musical experience of modernity is also the subject around whom Western culture has constructed one of its most powerful imaginaries of silence, interrupted listening and music turned inward.
The artist’s image is thus refracted through literary, theatrical, cinematic and graphic works, extending to the latest forms of digital culture and giving rise to real and virtual sonic worlds in which Beethoven’s music, life story and mythology are revisited, reinterpreted and transformed.
Particular consideration will be given to multi- and transmedial contributions exploring the relationship between Beethoven and soundscapes, as well as the processes through which his music is evoked, experienced anew or even withheld from listening. From this perspective, Suoni welcomes proposals on the following topics, among others:
Submission guidelines: Authors are invited to submit an abstract of approximately 300–500 words, five keywords and a short biographical note (100–150 words maximum) to suoni@ilsileno.it.
Deadlines: Abstract submission: 15.12.2026
Notification of acceptance: 30.12.2026
Full paper submission: 30.03.2027
For further information, please see the extended call for papers:
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Although this call focuses on the themes outlined above, the journal remains open to submissions on other topics, provided they are consistent with its scholarly aims. Such contributions may be considered for a dedicated miscellaneous section.
CALL FOR PAPERS 2027
Il 26 marzo 2027 ricorreranno i duecento anni dalla morte di Ludwig van Beethoven (1770-1827), anniversario già al centro di iniziative internazionali raccolte sotto la sigla BTHVN2027. Le celebrazioni invitano a interrogarsi sulla straordinaria persistenza della figura e opera beethoveniana nell’immaginario degli ultimi due secoli. Il Beethoven-Haus di Bonn ha scelto di presentare il 2027 non tanto come mera commemorazione, quanto come occasione per riflettere sulla capacità della musica e personalità del compositore di continuare ad agire nel presente.
Suoni. Journal on Soundscapes and Musico-Literary Studies intende indagare tale permanenza attraverso la nozione, volutamente ampia, di Beethoven Soundscape, che riguarda non soltanto la presenza concreta delle creazioni beethoveniane entro un ambiente, ma le rielaborazioni – nell’insieme di pratiche di ascolto, citazioni, trascrizioni, silenzi, immagini e narrazioni – attraverso cui Beethoven è divenuto un vero e proprio paesaggio sonoro culturale.
Alcuni suoi frammenti sono immediatamente riconoscibili e capaci di attivare una memoria acustica condivisa: l’incipit della Quinta Sinfonia, con la vastissima sedimentazione simbolica sul tema del ‘destino’; l’Inno alla gioia della Nona, trasformato progressivamente da esperienza sinfonica in suono pubblico, cerimoniale e politico dell’Europa; la Sonata quasi una fantasia op. 27 n. 2, divenuta nella ricezione la Sonata al chiaro di luna; numerose altre opere rielaborate dalla letteratura, dal cinema, dalla pubblicità e dalla cultura popolare.
Il soundscape beethoveniano può essere evocato, paradossalmente, persino dalla mancanza di sonorità. Si pensi alla sordità del compositore: uno degli autori che ha maggiormente plasmato l’esperienza musicale della modernità è anche il personaggio intorno a cui la cultura occidentale ha costruito uno dei suoi più potenti immaginari del silenzio, dell’ascolto interrotto e della musica interiorizzata.
La figura dell’artista si rifrange quindi in opere letterarie, teatrali, cinematografiche e fumettistiche, fino alle più recenti espressioni della cultura digitale, dando vita a universi fonici reali o virtuali, nei quali musica, vicenda biografica e ‘mitologia’ beethoveniana vengono rivissuti, reinterpretati e trasformati.
Saranno particolarmente apprezzati i contributi multi/transmediali che indaghino il rapporto fra Beethoven e i paesaggi sonori e i processi attraverso cui la sua musica viene richiamata, rivissuta o perfino sottratta all’ascolto. In questa prospettiva, Suoni accoglierà proposte dedicate (ma non limitate) a:
Lingue di pubblicazione: inglese e italiano. Saranno prese in considerazione anche proposte in altre lingue, previo accordo con la redazione.
Modalità di invio: gli autori sono invitati a inviare un abstract di circa 300-500 parole, cinque parole chiave e una breve nota biografica (max. 100-150) al seguente indirizzo e-mail: suoni@ilsileno.it
Scadenze: Termine per l’invio degli abstract: 15.12.2026
Notifica di accettazione: 30.12.2026
Termine per la consegna dei contributi: 30.03.2027
Per ulteriori informazioni, si rimanda al link seguente:
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Pur incentrandosi sui temi delineati nella presente CFP, la rivista resta aperta alla ricezione di contributi su altri argomenti, purché coerenti con i suoi obiettivi scientifici, da destinare a un’apposita sezione miscellanea.
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