Il Premio Diamanti rafforza ancora una volta il suo legame con le realtà culturali e sociali del territorio, accogliendo in giuria due figure di grande valore umano e professionale: Antonio D’Amore e Alberto Melarangelo, in rappresentanza del Lions Club di Teramo. D’Amore farà parte della sezione racconti, mentre Melarangelo valuterà la sezione disegni e fotografie, portando ognuno la propria competenza in campi diversi, ma complementari.
Antonio D’Amore, giornalista e scrittore, romano per nascita, senese per crescita e teramano per scelta, ha collaborato con importanti testate nazionali come Il Messaggero e Il Corriere della Sera, fondando anche realtà editoriali indipendenti come certastampa.it. Crede in un giornalismo fatto di inchiesta, responsabilità e verità, tanto da aver ricevuto cinque premi giornalistici e quattro premi letterari. Autore di quattro libri, ha spesso pagato con atti vandalici, attentati incendiari e minacce di morte il suo impegno civile e la sua coerenza etica. La sua presenza in giuria offrirà uno sguardo attento, sensibile e narrativo sui racconti in concorso.
Alberto Melarangelo, figura di riferimento nel panorama culturale teramano, unisce esperienza istituzionale, passione artistica e visione educativa. Ha ricoperto l’incarico di Presidente del Consiglio Comunale di Teramo e ha promosso numerosi progetti dedicati all’arte, alla scuola e alla partecipazione giovanile. Pittore e cultore della bellezza visiva, ha esposto in mostre personali e collettive, curando eventi che mettono in dialogo creatività, identità e territorio. La sua sensibilità estetica e la capacità di leggere le immagini come forme di racconto lo rendono la voce ideale per la valutazione della sezione disegni e fotografie del Premio Diamanti.
Il Lions Club di Teramo conferma il suo ruolo di ponte tra cultura, cittadinanza attiva e responsabilità sociale. Il Premio Diamanti continua così a crescere come luogo di incontro tra arti, linguaggi e generazioni, capace di unire professionisti del giornalismo, dell’arte, della letteratura e dell’impegno civico in una giuria sempre più autorevole e plurale.