Lacrime di ferro scendevano graffiando, steso su cuscini di delusioni e chiodi, la sua essenza una valvola impazzita pompava olio e rabbia. Intorno sguardi meccanici lo guardavano compassionevoli. “Perché?” a fatica le parole scorrevano bulloni rotti che non comprendevano più quell’animo arrugginito, in corto circuito spasmi irregolari lo contornavano mentreContinue Reading