L’uomo oggi: moderno ed infelice (di Maria Simona Gabriele)

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La modernità ci ha reso la vita facile e indubbiamente comoda. Da quando siamo diventati “moderni” sembra che ormai nulla sia realmente impossibile. Modernizzazione e capitalizzazione hanno generato nuovi orizzonti un tempo forse impensabili, inimmaginabili. O sei al passo con i  tempi  o sei fuori: non possiamo più permetterci di essere un gradino indietro.  Oramai l’umanità  sembra essersi divisa  solo in due unici aspetti diametralmente opposti:  poveri o ricchi.

Tutto o niente è il  vero problema  della nostra esistenza, che appare affannata  e indaffarata. L’uomo oggi è impegnato in una vera e propria corsa verso la sopravvivenza. Paradossalmente abbiamo vissuto anni davvero  difficili: pensiamo, per esempio, agli anni 60-70, un periodo storico complesso ed  importante che ha visto come protagonisti eccelsi i giovani pronti a difendere e a combattere per i propri ideali. Negli anni delle contestazioni giovanili, degli scontri civili, della mancata libertà sembravano uscirne indenni, oltre che vittoriosi. Oggi, invece, quella voglia di combattere insieme se n’è andata: siamo fragili come canne al vento; siamo sempre più stanchi e  demotivati,  spesso pronti a venderci pur di andare avanti. Quante arrampicate sociali dobbiamo fare per raggiungere anche solo quella piccola parte che ci spetta di diritto per poi vederla  andare  via come una briciola di pane.

La modernizzazione è una lama pericolosa  che utilizzata male può ritorcersi contro e lasciare ferite indelebili. Abbiamo smarrito il reale senso delle cose e siamo così abituati alle sedie comode, che di fronte al primo ostacolo non sappiamo più in che direzione andare, o peggio ancora risolvere tutto con un lancio nel vuoto. Negli ultimi tempi abbiamo assistito a numerose tragedie,  oramai assuefatti dal tasso alto di suicidi:  viene spontaneo di fronte a tutto questo questo porsi delle domande  tipicamente esistenzialiste: perché siamo cosi infelici? Cosa manca a questo uomo moderno?

Forse ciò che davvero è difficile  è il  ritrovare  se stessi.  Impariamo a volare  prima di decidere che non c’è più una soluzione. Il mondo moderno necessita di una nuova educazione, di una nuova pedagogia, capace di rendere gli individui più autonomi e indipendenti, più  pronti  e coraggiosi.  Moderni sì, ma sappiamo essere anche più combattivi; del resto un detto popolare antico  sosteneva che “gente allegra, il ciel li aiuta”. Nulla di più vero.

Maria Simona Gabriele