« Cari lettori, 
[…] In questo primo “editoriale on-line”, ritengo utile tracciare le linee generali della storia dell’associazione e della rivista, raccontando i momenti più significativi. La rivista “Il Sileno”, che nel mese di maggio 2012 compie cinque anni, ha condotto tante lotte e battaglie culturali nell’Università della Calabria, attraverso articoli, inserti, indagini, interviste a luminari del mondo umanistico, importanti presentazioni che hanno fatto sì che essa, divenuta ormai una realtà, potesse decollare ed acquisire popolarità all’interno del mondo studentesco e anche del corpo docente, e perfino fuori dal contesto universitario calabrese. “Il Sileno” è nato soprattutto per cambiare la “forma mentis” consueta del discente, basata sullo schema tradizionale che caratterizza la vita universitaria: seguire corsi, sostenere gli esami e alla fine, conseguire la laurea, senza comprendere, in fondo, il valore dei luoghi, delle mura universitarie e dei cubi intorno a sé, ma soprattutto senza potenziare la propria consapevolezza critica. “Noi ci siamo resi conto che manca qualcosa nella realtà universitaria ed è per questo che abbiamo deciso di affidarci ad un vettore esterno: Sileno, per guidarci alla scoperta di nuovi orizzonti culturali, sociali ed umani”. Questa è la dichiarazione rilasciata dal presidente onorario de “Il Sileno”, Gaetano Santandrea, durante un’intervista per “La Provincia Cosentina”, il 29 marzo del 2006. Ne approfittai anch’io, in quell’occasione, per ribadire che non è possibile che 

Rivista “IL SILENO ONLUS” – Anno 0, Numero 1

le uniche occasioni di dialogo con i docenti fossero le lezioni e gli esami. “Noi giovani abbiamo sempre una grande fretta; non ci fermiamo mai a parlare, a discutere. All’Università si deve studiare, certo, ma ci sono anche altre cose da fare. Il Sileno nasce per questo: per dare importanza alle questioni, per andare al di là dell’apparenza e cercare l’essenza delle cose”. Il simbolo del Sileno, scoperto e approfondito durante le lezioni del docente di Letteratura italiana, prof. Nuccio Ordine, calzava a pennello in questo contesto: una statuetta ridicola all’esterno, che all’interno racchiude un’immagine divina. Bisogna guardare “con gli occhi della mente” e andare oltre la scorza iniziale per comprenderne il significato. La prima presentazione del progetto, infatti, si svolse nel dicembre del 2005 nell’aula Iana gremita di studenti, alla fine di una lezione di Ordine, il quale ascoltò con interesse il programma dei suoi allievi. Affrontammo, in seguito, vari temi tra cui il disagio giovanile, in un convegno sulla “politica, tra realtà e apparenza, nel mondo antico e contemporaneo”, con la partecipazione dello storico Alessandro Cristofori: “il disagio degli studenti sempre più spaesati ed incerti per ciò che riguarda il loro futuro, nella consapevolezza che un giovane debba uscire dall’ateneo, persuaso di potercela fare”. Già era nell’aria l’idea relativa alla nascita di un “giornalino”, che potesse raccogliere e valorizzare i contributi degli studenti, in merito alle problematiche del mondo universitario. Si parlò di giornalino, e giornalino fu. A distanza di qualche settimana, si diffuse tra gli studenti della Facoltà di Lettere e Filosofia, un giornalino di quattro pagine, formato A4, finanziato dal Gruppo “La Cascina”.
Era la fine di giugno del 2006, e la prima distribuzione avvenne nel Bar della Mensa di “Economia” nel Centro Residenziale, proprio alla fine del primo tempo di una partita dei Mondiali di Calcio, a cui assistevano studenti italiani e stranieri. Nuccio Ordine l’aveva preannunciato: “mi rendo conto che la vostra associazione si avvia a percorrere un sentiero in salita, aspro e difficile”. Ci accorgemmo molto presto della saggezza di quelle parole. Difatti, la prima volta non raccogliemmo riscontri sufficienti a farci sentire soddisfatti. Mancava ancora qualcosa, anche se, forse, il fatto che ci presentammo di fronte agli studenti a giugno-luglio, nel periodo estivo degli esami, non influì positivamente sul processo di distribuzione. Ma, comunque, c’era qualcosa da rivedere. Bisognava superare davvero i soliti schemi di un giornale come tanti, che si occupava solo di informazione universitaria e la cui missione si esauriva in questo. Dopo qualche mese, alla fine di una serie di discussioni e di incontri con Battista Liserre, Gaetano Santandrea, Emmanuel De Luca, Giuseppe Stumpo, Caterina Di Fazio, Marco Risadelli, si decise di dar vita a qualcosa di più serio e impegnativo: una rivista culturale. La presenza di alcune sezioni come “Università”, “Cultura e Società”, ideata dal prof. Giovanni Potente, “Cultura e Religione”, gestita da Annarita Bruni, “Sport”, con il contributo di Emmanuel De Luca, “Musica”, con la collaborazione di Biagio Moliterni, e “Gocce di esercitazioni poetico-letterarie” di Luca Rota, arricchivano il periodico, che varcava già i confini della realtà universitaria, per occuparsi dei grandi temi sociali, etici e di attualità. In seguito, si aggiunsero nuove rubriche tra cui “Eureka Book” – recensioni di libri -, creata da Angela Bubba e Giulia De Sensi e “Geoantropologia”, proposta dal professore Marcello Bernardo. Era maggio del 2007 e l’idea della rivista era stata accolta con entusiasmo dal neoeletto Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Raffaele Perrelli, e, infatti, fummo quei privilegiati a cui Perrelli rilasciò una delle sue prime interviste da Preside: “la democrazia, la civiltà di un Paese, la capacità di smascherare i demagoghi, di decrittare il grande inganno che si accampa davanti ai nostri occhi, ogni giorno, con l’informazione telecomandata delle televisioni, dei giornali, si difendono attraverso la creazione di coscienze critiche e consapevoli… Ci troviamo in un Paese che investe poco sulla ricerca, sull’istruzione e sulla formazione dei giovani nelle Scuole”. In tale contesto, “Il Sileno”, in occasione delle elezioni studentesche universitarie, raccolse molti consensi e il sottoscritto risultò il primo eletto al Consiglio della Facoltà di Lettere e Filosofia, grazie ad un’intesa impeccabile con Battista Liserre. Quest’ultimo, pur non essendo stato eletto al Senato Accademico con la lista SUD, sostenuta da Università Futura e U.D.U., ottenne un gran numero di preferenze, che consolidarono la posizione de “Il Sileno” nel panorama studentesco della Facoltà di Lettere e Filosofia.
A settembre, venne introdotto il semestre nella Facoltà di Lettere, con l’entrata in vigore del D.M. 270/04, e iniziarono le prime assemblee studentesche per discutere dei cambiamenti nella didattica e nel sistema burocratico della Facoltà. Perrelli fu abile nell’applicare immediatamente il decreto e nell’anticipare il semestre, costruendo una solida corazza per gli anni successivi, di fronte a riforme che avrebbero penalizzato, da lì a breve, il mondo umanistico. Allora non c’era Berlusconi al governo, ma già si sentiva la crisi dell’Università italiana, che sarebbe sfociata, poi, nel 2008 in una catastrofe generale per il mondo universitario e scolastico. Infatti, nell’anno in cui l’asse Berlusconi, Tremonti, Gelmini, decise cinicamente di distruggere l’Università, la Ricerca e la Scuola pubblica, “Il Sileno” ritenne opportuno condurre una legittima battaglia, schierandosi in prima linea contro i tagli al mondo dell’istruzione e della ricerca, e contro il “maestro unico”. Nel corso dell’anno, da gennaio in poi, uscirono alcuni numeri della rivista dedicati a John Dewey, al Semestre, alla lingua latina e al Postmoderno, in cui vennero pure affrontati i temi relativi all’inquieto mondo universitario: le riforme travagliate e il movimento dell’Onda studentesca in tutta Italia, con inserti speciali. Il dipartimento di Scienze dell’Educazione, grazie alla mediazione del professore Spadafora, finanziò la stampa di 500 copie del numero riservato al pensiero del pedagogista statunitense, John Dewey. Fu il primo (e l’unico) dipartimento ad aver contribuito economicamente alla causa del gruppo di giovani de “Il Sileno”.

Durante uno dei convegni di presentazione del periodico, svoltosi ad aprile 2008, il prof. Filippo Burgarella, già direttore del dipartimento di Storia, sottolinea che “l’associazione Il Sileno è una risorsa, è qualcosa che sin dal primo momento ha creato rotture con la situazione stagnante, facendoci riscoprire il dialogo con gli studenti”. Per la professoressa Margherita Ganeri, il passaggio obbligato ad una crescita comunitaria è “affilare le armi dell’analisi, spingendo all’autoconsapevolezza e alla presa di coscienza di uno stato di generale declino”. “Il linguaggio è potere e con l’esercizio della scrittura si possono ribaltare le cose, dopo vent’anni di televisione commerciale”, ha evidenziato Giovanni Potente. “Il Sileno”, quindi, viene inteso come laboratorio culturale, che forma delle coscienze critiche attraverso la scrittura, ma anche attraverso la poesia. Infatti, nel dicembre del 2008, viene realizzato il primo seminario di poesia, su suggerimento del responsabile della sezione, Luca Rota. L’iniziativa continua mensilmente nel 2009, fino a novembre, quando, in occasione del seminario in ricordo di Alda Merini, l’aula del dipartimento di Filologia è stracolma di studenti. I seminari di poesia, poi, si trasformano in “Incontri Poetici”. Nel maggio del 2008, i Frati Minimi, per la prima volta, partecipano ad un convegno nell’aula “Caldora”, dal titolo “San Francesco di Paola, un Santo che parla ai giovani”. Aderiscono all’evento Padre Giovanni Cozzolino, Padre Franco Lenti della Curia Generalizia di Roma, Fra’ Matteo Aloi e Concetta Cerra; presentano inediti contributi i docenti Filippo Burgarella e Pietro De Leo, dopo il saluto del prorettore, Franco Altimari. Il docente di Letteratura albanese ha rilevato “l’impegno dell’Associazione nel distinguersi nel panorama variegato dell’associazionismo giovanile”. Padre Cozzolino, con un tono di intelligente provocazione, esclama: “Papa Benedetto XVI non è riuscito a parlare a “La Sapienza” di Roma; noi all’UniCal di Cosenza, grazie all’associazione Il Sileno, ci siamo riusciti”. Il 2008 è l’anno del “Certame di latino”, organizzato con la Commissione formata dai docenti Carmelo Salemme, Fabrizio Feraco ed Emanuela De Luca. Si tratta del primo Certame in assoluto nella storia della Calabria, che tra l’altro ha visto l’impegno e la partecipazione del professore Salemme, molto entusiasta e anche divertito dell’idea.
Nel giugno del 2009 ritornano le elezioni studentesche. In questa occasione, “Il Sileno” decide di candidare più rappresentanti nel Consiglio di Facoltà. Ottiene una maggioranza schiacciante con tre eletti: il sottoscritto insieme a Battista Liserre e a Domenico Sorrenti e dieci rappresentanti ai corsi di laurea. È un anno decisivo per i giovani de “Il Sileno”, perché, oltre al resto, l’associazione, nel mese di febbraio, si ricostituisce come ONLUS e la rivista viene registrata al Tribunale di Cosenza, grazie alla disponibilità, all’attenzione e alla particolare sensibilità del giornalista Aldo Ciardullo, che diventa Direttore Responsabile.

Il 2010 parte con due iniziative de “Il Sileno”: la presentazione nella libreria Ubik di Cosenza del triplo numero, che comprende una sezione speciale sul Postmoderno, con la presenza del prof. Peter Carravetta, docente della Stony Brook University di New York. “Mi complimento con voi per l’ottima impostazione della rivista, ricchissima e stimolante. Mi auguro che abbiate una larga circolazione”. La seconda, a distanza di pochi giorni, ha riguardato la presentazione della biografia di Vasco Rossi, a cura dello scrittore Michele Monina, che ha avuto un enorme successo mediatico attraverso articoli e interviste rilasciate alla stampa locale. L’associazione “Il Sileno” viene contattata dall’emittente televisiva “Metrosat” per un’intervista ai responsabili. Così, il sottoscritto, ospite della rassegna stampa condotta da Geneviève Makaping e Raffaella Salamina, mostra ai telespettatori il simbolo del Sileno e illustra gli scopi della rivista. A marzo, “Il Sileno” ritorna nella vecchia aula Filologia 8 con la presentazione del romanzo “La Casa” di Angela Bubba, la scrittrice calabrese che ha partecipato al concorso per il Premio Strega, già responsabile della sezione “Eureka Book” della rivista. Per la prima volta, grazie alla scrittrice, ospite nel programma televisivo condotto da Fabrizio Frizzi e da Elsa Di Gati, “Il Sileno” viene nominato in un contesto mediatico nazionale: “i docenti che ho incontrato all’Unical, docenti come loro intendo, non li ho ritrovati altrove. Nell’Unical ci sono tante energie, non solo a livello di professori ma anche di studenti, di giovani dunque. Cito l’Associazione Il Sileno, alla quale va il merito di fare moltissimo con pochi mezzi”. Subito, il Rettore dell’UniCal, Giovanni Latorre ha ringraziato Angela, inviandole le più sincere congratulazioni e i ringraziamenti per aver ricordato l’UniCal nell’intervista. A fine maggio, inizio giugno, arriva la svolta. “Il Sileno” esce fisicamente dalle mura universitarie ed organizza due presentazioni del doppio numero della rivista sulla “questione meridionale e la questione della lingua”, nella libreria Ubik, in compagnia del decano Trumper, del Preside Perrelli, del prof. Ordine, del prof. Gagliardo, del dott. Lo Giudice e del giornalista emerito RAI, Vincenzo D’Atri. Quest’ultimo ha evidenziato, con una certa emozione, “il grande coraggio dei giovani de Il Sileno, ideatori di una rivista che non ha nulla da invidiare a quelle più note ed affermate”. Ma il 2 giugno, “Il Sileno” sbarca a Lamezia, accolto con grande entusiasmo dagli studenti lametini, che rappresentano un gran numero di iscritti presso la Facoltà di Lettere dell’Unical. Partecipa al dibattito anche la direttrice del dipartimento di Storia, Giovanna De Sensi Sestito, che sottolinea “la bontà dell’iniziativa, non solo per i contenuti, ma anche per il fatto che alcuni giovani universitari si siano cimentati nella costruzione di un luogo di dibattito. I Sileni, nella tradizione mitica antica, erano depositari di conoscenza e il titolo è assolutamente adatto, quindi, al contesto universitario.

RIVISTA “IL SILENO ONLUS” – Anno III – Numeri 10 e 11 – ISSN 2039-9855
Progetto Grafico e Realizzazione: Franco A. Bilotta
In copertina: “La brigantessa” di Rita Ferrari, 2011 (riproduzione)

La molteplicità delle rubriche – ha affermato la docente di Storia greca – serve per mettere insieme le esperienze di conoscenza di più giovani, ognuno dei quali approfondisce un settore, per fare sì che la rivista diventi un luogo in cui i diversi saperi che circolano nell’università, trovano un momento di coagulo e di confronto”. L’anno successivo, giorno 17 gennaio, Il Sileno organizza due convegni interessanti, svolti in un’unica giornata, nell’aula “Umberto Caldora”. La mattina, si svolge “Giovani, istituzioni e malaffare in Calabria”, in collaborazione con l’Horus di Alberto Russo e con la partecipazione dell’onorevole Angela Napoli, di Arcangelo Badolati, di Don Giacomo Panizza, di Eduardo Meligrana e di Claudio Cordova, dopo i saluti del Rettore e del Preside di Scienze Politiche, Guerino D’Ignazio. Sono emerse delle testimonianze toccanti sulle vittime di ‘ndrangheta. “Gli eroi non sono solo quelli siciliani; ne abbiamo avuti tanti anche calabresi” (Arcangelo Badolati). Il Rettore Latorre, durante il saluto, ha citato l’associazione culturale “Il Sileno” come un esempio da seguire per le altre associazioni dell’UniCal. Il pomeriggio, in un’aula “Caldora” piena di studenti, “Il Sileno”, rappresentato dal sottoscritto e dai colleghi Alberto De Luca, Biagio Moliterni e Gabriella Di Chiara, coadiuvati dai docenti Paolo Coen e Alessandro Gaudio, organizza un evento preparatorio alla Giornata della Memoria 2011, su De André, in occasione del dodicesimo anniversario dalla sua scomparsa. Un esperimento riuscito alla grande è stato l’intervallo tra le relazioni, allietato dalla band “Lello e i suoi”. Dopo qualche giorno, la redazione de “Il Sileno”, alla ricerca di una sede, finalmente viene ospitata presso l’ufficio stampa del C.U.S. Cosenza, grazie alla disponibilità del presidente Franco Violo e alla mediazione del dott. Marcello Fiore, il vicepresidente del C.U.S. amante dell’area umanistica e delle iniziative giovanili.
Nel maggio del 2011, è il momento dell’uscita del doppio numero de “Il Sileno”, con un inserto speciale sui “150 anni dell’Unità d’Italia” che comprende un’intervista ad uno dei nuovi studiosi controcorrente del Risorgimento, Pino Aprile e ai cattedratici Piero Bevilacqua e Luigi Lombardi Satriani. Il tema di questo doppio numero è stato proposto dal geografo Marcello Bernardo, che ha seguito “Il Sileno” dalla sua fondazione, offrendo sempre dei consigli preziosi per il futuro. Si formano, così, dei gruppi di studio e di ricerca composti da studenti, che attualmente sono impegnati a fornire nuovi contributi e ulteriori pubblicazioni sul periodico telematico e anche su quello cartaceo, per la stampa di eventuali numeri monografici su temi particolari.
Oggi, la storia de “Il Sileno” prosegue, e, voi lettori, seguirete gli sviluppi attraverso le nuove pagine on-line della rivista. Colgo l’occasione per formulare un vivo ringraziamento al webmaster, Salvatore Capolupo, che ci ha aiutato a realizzare questo sogno, con grande impegno e passione. Accetteremo sempre, con spirito democratico e coscienza critica, le vostre utili proposte e riflessioni. Buon lavoro, in bocca al lupo ai redattori e buona lettura a tutti! Una nuova avventura ha inizio, anzi continua…» 

 

Francesco De Pascale
Direttore Responsabile e Fondatore della Rivista “Il Sileno ONLUS”

______________
Tratto da «La storia de “Il Sileno”», editoriale del 25 febbraio 2012, http://www.ilsileno.it/rivistailsileno/2012/02/25/la-storia-de-il-sileno/.